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Vakifbank prima finalista di Champions League (Highlights)

Il Vakifbank sconfigge l’Eczacibasi ed è la prima squadra che accede alla finale di Champions League. La squadra di coach Guidetti si è imposta 3-0 (25-20, 26-24, 25-22), non ha concesso neanche un set alle avversarie e ha faticato meno del previsto per passare il primo turno di queste Final Four. Dominatrice della partita è stata la schiacciatrice Zhu Ting che ha segnato 24 punti attaccando con il 58% e ha tenuto a galla la propria squadra nei due momenti più difficili della gara: la parte iniziale del secondo set e il punto a punto delle fasi finali dell’incontro.

Sarebbe riduttivo, però, dire che il Vakifbank debba la vittoria solo alla cinese. Vanno sottolineate anche l’efficacia del muro (8 blocchi contro i 2 dell’Eczacibasi), la grande presazione del libero Gizem Orge, le battute vincenti (10-3) e l’impatto sulla partita della centrale Milena Rasic, non al meglio fisicamente, che ha cambiato l’esito del secondo set alzando un muro invalicabile. Dall’altra parte della rete poca precisione in attacco e una grande confusione in fase di ricezione e difesa che hanno spesso impedito alle ragazze di coach Barbolini un’impostazione pulita e fluida dell’azione offensiva. Si è sentita molto l’assenza di Thaisa Menezes, la centrale brasiliana che si era infortunata durante i quarti di finale giocati contro il Fenerbache.

Il Vakifbank ha cominciato fortissimo facendo segnare un parziale di 11-3 in apertura di partita. Divario che l’Eczacibasi non riuscirà a colmare nel resto del set. Tatiana Kosheleva non è efficace ed è sostituita, ma la mossa di Barbolini non porta a nulla e il Vakifbank si aggiudica il set con gli attacchi di Lonneke Slotjes e i muri di Kubra Caliskan. La seconda frazione comincia come la prima, ma a parti invertite: è l’Eczacibasi a realizzare un parziale di 11-3. A questo punto il Vakifbank ricomincia a giocare, Rasic e Kubra alzano il muro e Zhu comincia a martellare. Grazie anche agli errori difensivi dell’Eczacibasi si arriva punto a punto a fine set e due attacchi da seconda linea della cinese, sommati a un blocco proprio di Kubra, consegnano il set alla squadra di Guidetti. Nella terza frazione il Vakifbank riesce a bloccare subito la fuga dell’Eczacibasi e arriva al primo time out tecnico avanti 8-6. Da questo punto in poi nessuna delle due squadre riesce a prevalere e si arriva all’ultimo timeout dell’incontro, chiamato da Guidetti, con il Vakifbank in vantaggio 23-22. A questo punto risulta ancora decisiva Zhu: prima conquista il match point con un altro attacco da seconda linea, poi lo trasforma nel punto vittoria con un mani-fuori che consegna al Vakifbank la seconda finale di Champions League consecutiva.

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