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Finali scudetto IBL, Rimini espugna San Marino in gara-1

Rimini batte 2-1 la T&A San Marino in gara-1 della serie scudetto e ottiene una vittoria importantissima in trasferta. La partita, rimasta a lungo in equilibrio, si è decisa nel quinto inning, con un’incertezza del lanciatore sammarinese Carlos Quevedo, fin lì il migliore in campo, che ha concesso uno swing agevole a Riccardo Bertagnon, sfruttato a dovere da Federico Celli e Daniele Malengo. Ai padroni di casa non sono bastati il doppio cambio sul monte di lancio, con Fernando Nieve e Andres Perez subentrati a Quevedo, e un ottimo ottavo inning che, però, ha fruttato solamente un punto. Rimini riesce, così, a dare continuità alla vittoria ottenuta contro Bologna in gara-5 di semifinale e si presenta al secondo incontro della serie scudetto con la consapevolezza che un altro successo significherebbe potersi giocare due match point nello stadio di casa.

Sin dall’avvio si capisce che l’incontro sarà molto bloccato e che non servirà il pallottoliere per tenere il conto dei punti. Partono bene entrambi i lanciatori, con Quevedo in grande forma e Josè Maria Rosario che riesce a essere efficace nonostante il grande sforzo della lunghissima serie di semifinale. Proprio su questo aspetto cercano di lavorare i giocatori di San Marino: allungare il più possibile i turni in battuta per sfiancare il lanciatore avversario, cosa che avviene nel secondo inning, ma il dominicano riesce a uscire indenne da una brutta situazione e dalla terza ripresa comincia a giocare al meglio grazie a una bella alternanza di lanci diretti ed esterni. Nel quarto inning San Marino alza il ritmo e porta corridori in base per la quarta volta, contro una degli avversari, ma non riesce a concludere e il risultato rimane fermo sullo 0-0.

A metà incontro arriva la svolta: Quevedo, fin lì impeccabile, apre il quinto inning con due strike ma non riesce a eliminare il primo battitore avversario, Celli, che lo porta allo sfinimento e ottiene una base ball. Da qui in poi, per il venezuelano, è buio totale. Grazie a un bunt di Lino Zappone, prima, e a una battuta sull’esterno di Malengo, poi, Celli raggiunge la terza base, mentre lo stesso Malengo arriva in seconda. A questo punto Quevedo commette un errore enorme offrendo una battuta facile a Bertagnon che colpisce basso e teso lanciando Celli e Malendo in casa base: è 2-0 Rimini. I padroni di casa rispondono sostituendo Quevedo prima con Nieve (che chiuderà con sei strikeout) e poi con Perez. Una scelta azzeccata, perché Rimini non riuscirà più a segnare, ma per San Marino risulterà fatale la sterilità in fase d’attacco. Nel primo e unico inning giocato con efficacia, l’ottavo, Leonardo Ferrini conquista subito una base, ma Sebastiano Poma si fa prendere dalla fretta e spreca un’ottima occasione per diventare il secondo corridore in base. Alla fine solo Ferrini riesce a marcare un punto che rimarrà anche l’unico per i padroni di casa, incapaci di segnare nell’ultima ripresa, chiusa con tre eliminazioni consecutive molto rapide.

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